L’immobile acquistato dal coniuge separato in regime di comunione legale fa parte della comunione? - Blog - STUDIO LEGALE BRUNETTI Avv. Paolo Brunetti - Avv. Veronica Bologna

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L’immobile acquistato dal coniuge separato in regime di comunione legale fa parte della comunione?

STUDIO LEGALE BRUNETTI Avv. Paolo Brunetti - Avv. Veronica Bologna
Pubblicato da in Famiglia ·
 
In vertenza giudiziale promossa da un coniuge separato, con richiesta di scioglimento della comunione e divisione di un immobile acquistato dall’altro coniuge, in costanza di matrimonio in regime di comunione legale, la Suprema Corte ha recentemente sentenziato che la decisione del coniuge non acquirente di non partecipare all'atto di acquisto del bene e la successiva destinazione del bene all'utilizzo esclusivo del coniuge acquirente non siano condizioni sufficienti per escludere il bene dalla comunione legale. Occorre a tal fine non solo il concorde riconoscimento positivo della natura personale del bene – non sussistente nel caso di mancata partecipazione all'atto di uno di essi – ma anche l'effettiva sussistenza di una delle cause di esclusione dalla comunione tassativamente indicate dall'art. 179, primo comma, lett. c), d) ed f) cod. civ. ossia che i beni (lett. c) siano di uso strettamente personale dell’altro coniuge, (lett. d) servano all'esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di una azienda facente parte della comunione e (lett. f) siano acquisiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelencati o col loro scambio purché ciò sia espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto (Cass. civ. n. 11668/2018).

 


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